La storia vera di un bambino irrequieto e rumoroso, che cresce sentendosi sbagliato e che attraversa il peso del giudizio, del bullismo, del silenzio, dei retaggi culturali e della difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. Oggi si parlerebbe di disturbo dell’attenzione, di ADHD, ma a quell’epoca ci si limitava a dire: «è un ragazzino troppo impegnativo», e lo si relegava all’ultimo banco.
Quel bambino è riuscito a non perdersi lungo la strada della vita, a non fare del rancore la propria bandiera e, al contrario, a costruire qualcosa di grande, per sé e per gli altri.
Un memoir intimo e autentico in cui Domenico Rizzo si racconta per la prima volta, attraversando infanzia, fragilità, identità, amore, dolore e rinascita, fino alla creazione di Wonderland. Un viaggio umano e profondo, dove anche ciò che ferisce può diventare una lezione di vita.